Elenco dei post per il tag: Communication

Analisi costi-benefici nell’azienda collaborativa – IDC

“Dalle ricerche più recenti di IDC emerge con chiarezza che le aziende italiane sono consapevoli che le soluzioni di UC&C generano molteplici benefici, ma i vincoli di budget con i quali i dipartimenti IT devono fare i conti sono un ostacolo, soprattutto quando i ritorni sull’investimento sono difficili da quantificare.” Questo è ciò che è emerso in occasione dell’evento “L’azienda collaborativa come motore per il business” tenutasi il 20 maggio a Firenze.

A dimostrazione di ciò è stato messo in luce il caso Nuvola italiana di Telecom Italia, che mette a disposizione la connettività a larga banda e le infrastrutture di data center su tecnologia e piattaforma HCS di Cisco. Il focus si è centrato sull’analisi costi-benefici delle soluzioni UC&C che portano benefici intangibili, come un migliore time-to-market, maggiore produttività individuale, migliore qualità della vita lavorativa. “Per iniziare un percorso di adozione di queste tecnologie è sempre più importante avere un quadro chiaro anche sui benefici tangibili (quali recupero dei costi relativi alle infrastrutture legacy, riduzione dei costi legati alle trasferte e alla mobilità delle risorse, risparmio sostanziale sui costi complessivi di mantenimento delle infrastrutture), che si possono ottenere e, in particolare, sulle dimensioni degli impatti positivi nel tempo.”

“Nel corso dell’analisi sono stati evidenziati i fattori che si rivelano decisivi per trarre i maggiori benefici dall’implementazione delle piattaforme di UC&C. L’articolazione multisede rappresenta il fattore che incide in misura maggiore sul rendimento economico-finanziario delle soluzioni di UC&C, determinando in misura sostanziale la sensitività complessiva del modello. Anche l’ampiezza e la progressività del processo di trasformazione sono fattori che incidono in misura significativa nel dischiudere i maggiori vantaggi di tali soluzioni: nello scenario simulato, quanto maggiore è la quota di dismissione del legacy PBX tanto maggiori sono i risultati in termini di efficienza economica; da un altro punto di vista quanto più graduale è il processo di dismissione, con dilazione nel tempo dei costi relativi al passaggio sulla nuova infrastruttura, tanto maggiori sono i risultati in termini di ritorno sugli investimenti, sebbene si estenda necessariamente il tempo di rientro.”

N.B. Esclusivamente per i soci Club Ti Centro è a disposizione il white paper della ricerca IDC “L ‘ a n a l i s i  c o s t i – b e n e f i c i  d e l l e  s o l u z i o n i  d i  C o m u n i c a z i o n e  e  C o l l a b o r a z i o n e  I n t e g r a t a .  L i n e e  g u i d a  p e r  v a l o r i z z a r e  g l i  i n v e s t i m e n t i”

Condividi:
  • Print
  • PDF
  • email
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Ping.fm
  • Twitter
 


L’AZIENDA COLLABORATIVA COME MOTORE PER IL BUSINESS

REGISTRATI ADESSO *** SCOPRI L’AGENDA

Club Ti Centro invita a partecipare al convegno “L’AZIENDA COLLABORATIVA COME MOTORE PER IL BUSINESS” il 20 maggio a Firenze, una delle location in cui farà tappa il roadshow con focus tematico incentrato su  “CLOUD E MOBILITY RIDISEGNANO I PROCESSI DI COMUNICAZIONE PER AUMENTARE PRODUTTIVITA’ E COMPETITIVITA’”

Lavorare da remoto e in movimento è oggigiorno una pratica molto diffusa dalle aziende che vogliono competere nei
mercati attuali. Tuttavia migliorare l’efficienza nei processi di collaborazione e di comunicazione all’interno e all’esterno delle società diventa sempre più complesso.

Secondo IDC, molte aziende stanno guardando con crescente attenzione a soluzioni di comunicazione che permettano di accelerare la transizione verso una più intensa collaborazione, sfruttando i vantaggi offerti dagli strumenti di Mobility e Cloud.

Visualizzi l’infografica sul panorama delle le soluzioni di UC&C

Le soluzioni di Unified Communications & Collaboration permettono infatti di acquisire importanti benefici:

- migliorare il time to market

- rendere la collaborazione e comunicazione più agile ed efficiente

- aumentare la produttività individuale

- migliorare il supporto al lavoro da remoto o in mobilità

Tutti i partecipanti riceveranno il White Paper IDC  “L’analisi costo beneficio delle soluzioni di Comunicazione e Collaborazione Integrata. Linee guida per valorizzare gli investimenti”.

Partecipi alla tappa di Firenze il 20 maggio e avrà modo di capire come avviare questo iter di innovazione, confrontarsi sui pain point e le sfide da affrontare.

La partecipazione è gratuita, la disponibilità limitata per cui sarà data precedenza alle aziende utenti finali.

Si intenderanno accettate le iscrizioni che riceveranno conferma dal team IDC.

DESTINATARI

L’evento è rivolto ad aziende utenti finali e ai dipendenti delle seguenti tipologie di aziende:

Pubblica Amministrazione e Sanità

Banche e Intermediari Finanziari

Manufacturing

Retail e Grande Distribuzione Organizzata

Aziende di trasporto e logistica

Utilities / Energy

Poste

Aerospace

Media and Entertainment (agenzie stampa, testate giornalistiche, portali web, canali televisivi ecc.)

Servizi alle aziende (agenzie di comunicazione e marketing, associazioni, intermediari immobiliari, servizi di hospitality, servizi alle persone,servizi ambientali ecc.)
Inserendo nel form di iscrizione “VIP Club TI”, i soci Club Ti Centro dopo l’evento riceveranno in esclusiva i report IDC:

- Social Media Analytics Survey: utilizzo, misurazione e ritorno di progetti social media nelle medie e grandi imprese
italiane

- Big Data e Analytics nell’Agenda 2014 dei CIO

- Cloud in Italia: a che punto siamo arrivati, cosa ci aspetta adesso

BROCHURE

INVITO CLUB TI CENTRO

Per informazioni e registrazioni:

Mara Barbero, Conference Director, IDC Italia

mbarbero@idc.com 02 28457373 – 340 6087442

Sito dedicato

Condividi:
  • Print
  • PDF
  • email
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Ping.fm
  • Twitter
 


COMUNICATO STAMPA: ESPERIENZE DI PROJECT MANAGEMENT

COMUNICATO STAMPA PER PUBBLICAZIONI IMMEDIATE

IMPRESE ED ECCELLENZA NELLE MARCHE

ESPERIENZE DI PROJECT MANAGEMENT

“Esperienze di successo per un vantaggio competitivo: PMI, Controller Associati e ClubTi Centro ospiti del Gruppo Loccioni per parlare di metodologie, processi e know-how”

Leggi tutto

Condividi:
  • Print
  • PDF
  • email
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Ping.fm
  • Twitter
 


Branding 2.0

Lo scorso martedì 29 marzo ho partecipato su invito al Convegno nazionale c/o facoltà di sociologia di Urbino intitolato BRANDING 2.0.

Brand reputation e digital strategy nell’era delle Social Techologies.

La presente per segnalare la validità dell’evento , giunto al secondo appuntamento , determinato dagli argomenti e dai relatori: Emanuela Moradi Università Cattolica Milano , Luca Conti di www.pandemia.info , Mario Savini Università Macerata , Laura Minestroni Università La Sapienza Roma , Erika D’Amico e Manuela Ciuffoli Università Urbino. Il convegno ha evidenziato come gli strumenti di tecnologia sociale , sempre più utilizzati dai consumatori , impongano un adeguamento di comunicazione del brand sul mercato di riferimento. Le previsioni per i prossimi anni è quella di un utilizzo sempre più diffuso di internet dovuto al semplificarsi degli strumenti di comunicazione (smartphone e tablet) , internet presente ovunque e di naturale utilizzo , integrato al mezzo televisivo con social network consolidati come mezzo di comuncazione. La velocità di cambiamento impone un aggiornamento continuo della comunicazione commerciale senza differenziazione tra online e offline ed improntata a comunioni d’intenti tra compagini aziendali oggi distanti. Il cambiamento della comunicazione di brand riguarda il nuovo modo di porsi verso il consumatore: dall’essere interessanti al consumatore ad essere interessati al consumatore , da generalista a specifico , da cultira di massa a cultura di nicchia. L’azienda deve entrare nella vita sociale del consumatore che avrà un ruolo attivo nel veicolare il Brand nel sociale. Sempre meno sono riconosciuti i Brand autoritari verso il consumatore perchè il consumatore considera propri solo quelli sociali per la sua vita e conoscenza. Rendere attiva la relazione Brand / Consumatore con il concetto di “pochi ma buoni” , “non tutto per tutti” con attenta analisi  di pertinenza contestuale , scenari competitivi e personalizzazione della comunicazione.

Condividi:
  • Print
  • PDF
  • email
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Ping.fm
  • Twitter
 


Process Communication

Uno strumento utile per razionalizzare le attivita’ del capitale umano in ambito ICT ed oltre

La non comunicazione in azienda genera costi nascosti che rappresentano veri e propri nodi di inefficienza. Il Process Communication® rappresenta una metodologia utile a ridurre tali costi.

Autori:

Emilio Buchi : Consigliere ClubTi Centro

Massimo Mignani: Amministratore Delegato della Delta Consulting di Roma

In occasione dell’evento ClubTi Centro dal titolo “Le nuove competenze e professionalità come driver per l’ICT del domani” realizzato il 25 marzo ad Ancona io ed un mio collega Stefano Meloni abbiamo trattato il tema dello sviluppo del capitale umano nell’ambito del settore IT. In particolar modo l’argomento si è centrato sul Process Communication Model come uno strumento utile per razionalizzare la comunicazione del capitale umano in ambito aziendale.

Il Process Communication Model non si applica solo alla funzione IT bensì risulta essere uno strumento pragmatico utile in tutte le situazioni relazionali professionali e personali, basato su una matrice di elementi concretamente osservabili e utilizzabile da ognuno in ogni ambiente anche in situazioni di multiculturalità. Pertanto ritengo importante far conoscere meglio tale approccio comunicativo e approfondirne il concetto.

Da uno studio della Watson Wyatt circa l’impatto di una comunicazione efficace sui risultati aziendali emerge che, nelle aziende che comunicano con efficacia, il senso di appartenenza e il “coinvolgimento” delle persone negli obiettivi aziendali è 4,5 volte superiore a quello riscontrato normalmente, e nel 20% dei casi si riduce sensibilmente il turnover delle persone.

Leggi tutto

Condividi:
  • Print
  • PDF
  • email
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Ping.fm
  • Twitter