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I CIO e la più estesa Survey 2016 sui leader IT

La più estesa Survey sui leader IT rileva un ruolo più creativo ed una maggiore influenza del CIO nell’azienda, ma  il 65% dei partecipanti individua parallelamente un ostacolo: la difficoltà a trovare gli skill tecnologici adeguati sul mercato.

La Survey di Harvey Nash / KPMG sui  CIO ha raggiunto il diciottesimo anno ed è diventata la più grande indagine sui leader IT nel mondo.  All’indagine hanno partecipato 3.352 CIO e/o leader nella tecnologia ed  è stata condotta tra il 12 dicembre, 2015 e il 10 aprile, 2016, attraverso 82 paesi.

Nella Survey emerge che il 34% dei CIO riportano al CEO dell’azienda, questa percentuale è la più alta degli ultimi dieci anni ed è aumentata del 10% rispetto alla Survey dell’anno scorso. I CIO che riportano al CEO sono anche i più soddisfatti del loro lavoro. I risultati evidenziano come le priorità del CIO stanno cambiando, rivelano come ora anche il CEO si concentra su progetti IT che portano business (quasi due terzi, il 63 per cento), anziché su quelli che permettono di avere un saving dei costi IT. In effetti, alcune delle priorità tradizionali del CIO sono in netto calo di importanza nel corso degli ultimi quattro anni. Il miglioramento dell’efficienza operativa è sceso del 16 per cento e la realizzazione di un IT che garantisce performance stabili è scesa del 27 per cento.

Tuttavia, l’indagine ha mostrato che pur essendo più creativi ed avendo aumentato la propria influenza, i CIO si sentono ancora ostacolati dalla più grande carenza di competenze tecnologiche dai tempi della “Grande Recessione dell’IT” dell’ultimo decennio. Quasi due terzi (65 per cento) dei CIO pensano che una mancanza di talenti impedirà alla loro organizzazione di tenere il passo con il ritmo del cambiamento, questa carenza ha avuto un aumento del 10 per cento in soli 12 mesi.  L’analisi dei dati e l’abilità di gestire il “demand” sono per il secondo anno consecutivo le competenze più critiche da trovare (indicazione segnalata dal 39 per cento dei rispondenti). Il più grande salto anno su anno nelle domanda di skill è relativo alle competenze “digital”, in crescita del 21 per cento, seguito dalla sicurezza, in crescita del 17 per cento. Più aziende hanno bisogno di competenze digitali e di strategia IT, secondo il sondaggio.

“Mentre la Harvey Nash / KPMG CIO Survey rivela che il CIO ha una influenza senza precedenti in azienda, mostra anche che il ruolo si sta espandendo in molte direzioni”, ha detto Albert Ellis, CEO di Harvey Nash Group. “Dall’essere alle prese con una minaccia di sicurezza informatica in aumento, a lavorare sui temi di innovazione e trasformazione digitale, il CIO nel 2016 ha a che fare con una gamma sempre più varia di sfide rispetto al passato, molte delle quali sono molto, molto lontane dal tradizionale IT. In tempi incerti l’adattabilità, gli skill che permettono di influenzare le decisioni e la capacità di saper governare stanno diventando sempre più caratteristiche importanti per il CIO di oggi”.

“Siamo all’apice di uno sviluppo significativo della quarta “Rivoluzione Industriale “, ha detto Lisa Heneghan, Global CIO Consulting del network KPMG. “Questo veicolerà nuove richieste al CIO, infatti stiamo vedendo l’evoluzione del ruolo del CIO che diventa ‘creativo’ sia sulla tecnologia sia sulla strategia business e su un modello innovatore per il business. Questo nuovo ruolo creativo allontana il CIO dal semplice dover garantire un IT sempre funzionante ma lo vede lavorare insieme al business per creare valore “.

Per ulteriori informazioni sulla Survey e per richiederne una copia, si rimanda a:  www.hnkpmgciosurvey.com

http://www.kpmg-institutes.com/institutes/advisory-institute/articles/2016/05/cio-survey-harvey-nash2016.html

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